Close

Istat, sale la fiducia dei consumatori a gennaio. Ma per le imprese il futuro è incerto

Istat, sale la fiducia dei consumatori a gennaio. Ma per le imprese il futuro è incerto

 

Per le famiglie, la situazione migliorerà sia a livello di Paese che personale. Male le rilevazioni nel settore dei servizi e del commercio, nonostante i saldi

MILANO – L’anno nuovo è iniziato con uno spirito diverso da parte di consumatori e imprese italiane. Secondo l’Istat, a gennaio il clima di fiducia dei consumatori è migliorato, con un indice salito da 110,8 di dicembre a 111,8, mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha registrato un calo (da 100,7 a 99,2: di nuovo sotto l’anno di riferimento che era il 2010). Per i consumatori, spiega l’Istituto di statistica, il clima di fiducia recupera completamente la flessione registrata a novembre 2019 riportandosi sul livello dello scorso ottobre. L’aumento è dovuto ad “un diffuso miglioramento” di tutte le componenti. Le imprese pagano invece i segnali di incertezza emersi nel settore dei servizi e nel commercio al dettaglio, .

Secondo i dati diffusi in mattinata, infatti, “tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori mostrano una tendenza al rialzo: il clima economico (che riguarda la sensazione sul Paese, ndr) registra un incremento da 120,9 a 123,8, il clima personale cresce da 106,8 a 108,4, il clima corrente aumenta da 108,8 a 110,7 e quello futuro passa da 112,3 a 114,7″.

Per quanto riguarda le imprese, nell’industria “si registra un complessivo miglioramento mentre per i servizi emergono segnali di incertezza. In particolare, nel settore manifatturiero l’indice aumenta da 99,3 a 99,9 e cresce in modo deciso nelle costruzioni (da 140,1 a 142,7); nei servizi la fiducia diminuisce (l’indice passa da 102,2 a 99,5), così come nel commercio al dettaglio, dove l’indice cala da 110,6 a 106,6″. Quest’ultimo può esser interpretato come un brutto segnale, se si considera che è il mese dei saldi che tanto peso hanno per gli affari dei commercianti:”Si assiste ad un diffuso peggioramento dei giudizi sulle vendite in entrambi i circuiti distributivi analizzati (grande distribuzione e distribuzione tradizionale) mentre le relative aspettative sono in calo solo nella grande distribuzione”, dice l’Istat.

Commentando i dati, gli statistici sottolineano come l’andamento sia divergente e per le imprese rimarcano che “l’indice composito del clima di fiducia diminuisce, riportandosi sul livello dello scorso novembre, sintesi di un miglioramento nell’industria e di un peggioramento nei servizi e nel commercio al dettaglio”. Per i consumatori, invece, “il clima di fiducia recupera completamente la flessione registrata a novembre 2019 riportandosi sul livello dello scorso ottobre. L’aumento è dovuto ad un diffuso miglioramento di tutte le componenti”.

 

FONTE: https://bit.ly/36KxSrd

31 Gennaio 2020