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Sicurezza, Roma modello Monaco, vetrine accese durante la notte, arriva il «sì» dei commercianti

Sicurezza, Roma modello Monaco, vetrine accese durante la notte, arriva il «sì» dei commercianti

 

Qualche perplessità per la fase operativa: «Ci piace l’idea di presentare i nostri negozi come sentinelle della legalità ma vediamo quanti sono disponibili»

Roma illuminata anche di notte come Monaco e altre metropoli europee. La proposta di tenere le vetrine e le insegne dei negozi, anche di quelli periferici, sempre accese è stata lanciata dal ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, al momento della presentazione del pacchetto di misure per combattere nella capitale, tristemente prima in Italia per lo spaccio di droga.Un espediente che ha già dato buoni risultati in altre grandi città e che, insieme all’entrata in servizio di task force di polizia dedicate e alla creazione di due nuovi commissariati, dovrebbe arginare la deriva in cui sembra precipitata la città.

Cosa ne pensano i diretti interessati? A dire il vero non si tratta di una verità perché i commercianti romani hanno sempre rivendicato il fatto che se non ci fossero molte delle loro vetrine accese, anche e soprattutto nei quartieri periferici, Roma sarebbe molto più buia e quindi meno sicura. In linea di principio sono tutti d’accordo, anche se sorge qualche perplessità riguardo alla fase operativa e si sottolinea come sia necessario un piano complessivo vista l’ampiezza e le differenze tra le diverse zone della città. «Siamo assolutamente d’accordo – commenta Pietro Farina, direttore di Confcommercio Roma -. Se poi le aziende che forniscono energia potessero dare un loro contributo sarebbe meglio. Ci piace l’idea di esaltare il ruolo sul territorio dei nostri negozi anche come sentinelle della legalità. Vediamo di capire quanti sarebbero disponibili e poi potremmo lanciare un vero e proprio progetto».

«Si può essere d’accordo – osserva Valter Gianmaria, presidente della Confesercenti Roma – ma bisogna vedere quando incide dal punto di vista economico, se poi si vuole un controllo maggiore nel territorio ci vogliono le forze dell’ordine. Possiamo pure tenere accese tutte le luci che vogliamo, ma non è che la città diventa più sicura. La città non è più quella di prima: dobbiamo coinvolgere e sensibilizzare i commercianti all’interno però di un piano che comprenda e attui vere politiche di sviluppo».

 

«Bisognerebbe che il ministro Lamorgese ci aiutasse a far passare la gente per le strade – afferma Gianni Battistoni, leader di via Condotti -. Così potrebbe vedere che le nostre luci sono sempre accese. Per fortuna non abbiamo il coprifuoco. Sabato inauguriamo le luci di Natale che terremo accese ogni giorno fino a mezzanotte. Il desiderio del ministro è esaudito, ma faccia passare la gente».D’accordo in linea di massima anche Eleonora Di Giacomo, presidente vie di Torrevecchia. «Bisogna però fare un bando perché sono necessarie delle regole. E poi non dimentichiamoci della video sorveglianza collegata con la polizia di Roma Capitale. Intanto noi il 20 novembre spegneremo tutte le luci per protestare contro l’abbandono da parte dell’ammnistrazione». «Per un discorso di sicurezza noi facciamo ciò che possiamo – sottolinea Marco Critelli, della Rete via Cassia -. Le nostre luci sono già accese tutta la notte».

 

«È proprio la mancanza di visione globale della città – sostiene Giovanna Marchese Bellaroto, Presidente Cna commercio – che sta mandando in sofferenza il commercio a carattere familiare per le vie di Roma. Non condividiamo provvedimenti che non facciano parte di un piano strategico per sostenere le attività commerciali e che, come potrebbe essere in questo caso, impattino negativamente sulla sostenibilità delle nostre attività. Ringraziamo per l’attenzione la ministra ma i negozi per primi hanno bisogno di essere aiutati, noi siamo favorevoli a tenere le luci dei negozi accese di notte, ma serve un piano».

 

FONTE: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/19_novembre_17/roma-modello-monacovetrine-accese-notteil-si-commercianti-f3a2457e-08ac-11ea-bebc-dc68b9227425.shtml

29 Novembre 2019