Close

Rassegna stampa CO.RI.DE. del 7 gennaio 2019

 

 

 

 

Decadenza dal regime contributivo agevolato per  artigiani ed esercenti attività commerciale (cd. regime forfettario legge 23 dicembre 2014, n. 190): i termini per richiedere il ripristino del regime ordinario vengono prorogati di due mesi ( dal 31 dicembre al 28 febbraio successivo). Questa la novità comunicata dall’INPS con il messaggio n. 15 del 3 gennaio 2019.
L’istituto specifica che l’articolo 1, comma 82, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificata dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208, prevede che il regime contributivo agevolato (con riduzione del 35%)  cessi di avere effetto dall’anno successivo rispetto a quello nel quale sono venuti meno i requisiti  e  il regime ordinario viene ripristinato dal 1° gennaio dell’anno successivo alla presentazione della  richiesta.
A fronte delle difficoltà  per i contribuenti interessati di stabilire, entro il 31 dicembre di ciascun anno, l’eventuale perdita dei requisiti, il termine  viene fissato al 28 febbraio dell’anno per il quale si richiede il ripristino del regime ordinario,  cioè  entro il 28 febbraio dell’anno successivo alla perdita dei requisiti fiscali.
Le modalità della dichiarazione restano quelle esplicitate nelle  circolari n. 29/2015 e n. 35/2016 e con il messaggio n. 1035/2015.
La cedolare secca per gli affitti commerciali è una delle novitàprevista dalla Legge di Bilancio 2019, che dovrà essere presentata dal Governo alle Camere e che sarà approvata entro la fine dell’anno.
Il regime fiscale della cedolare secca sui contratti di locazione potrà essere scelto per i locali appartenenti alla categoria catastale C\1 e nell’attuale bozza della Legge di Bilancio 2019 spuntano i primi vincoli e requisiti.
La tassazione agevolata dei redditi da locazione con cedolare secca al 21%, potrà essere applicata ai locali commerciali con superficie fino a 600 mq, escluse le pertinenze, e relative pertinenze locate congiuntamente.
La cedolare secca sugli affitti commerciali non sarà applicabile per i contratti stipulati nel 2019 qualora al 15 ottobre 2018 risulti in essere un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto in anticipo rispetto alla scadenza naturale.
Nel rispetto delle regole e novità che saranno definitive soltanto dopo l’approvazione del testo della Legge di Bilancio 2019, la cedolare secca commerciale prevede l’applicazione di una flat tax ad aliquota fissa del 21%sui canoni da locazione percepiti dall’affittuario.

 

7 Gennaio 2019