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In un libro il rilancio dei mercati rionali

In un libro il rilancio dei mercati rionali

 

Il volume “Il rilancio dei mercati – spazio pubblico, servizio comunitari ed economia circolare”, (168 p. edito da Cooperative City Books e distribuito gratuitamente), sarà presentato presso la sala convegni Porta Futuro, al Mercato Testaccio di Romavenerdì 8 novembre. Inoltre, è in programma nel pomeriggio una tavola rotonda a cui partecipano esponenti istituzionali, dei mercati rionali capitolini, nazionali ed internazionali; i lavori saranno moderati da Paolo Conti, Corriere della Sera.

Dal lavoro del team di Eutropian Daniela Patti, Levente Polyak, Manuel Torresan si trova spunto per un’analisi puntuale e propositiva sull’utilizzo e lo sviluppo di spazi pubblici nazionali ed internazionali. Il volume mette in risalto l’impatto sociale degli spazi pubblici e della filiera alimentari sostenibile.  La presentazione si propone di mettere in correlazione realtà nazionali ed internazionali per produrre una visione comune di rigenerazione urbana.  Una giornata di riflessione propositiva da cui si possano lanciare proposte per far riprendere un ruolo centrale all’interno di una politica pubblica alimentare i mercati rionali – luoghi di incontro e punti di scambio- oggi in sofferenza.

 

MERCATI RIONALI. I mercati rionali sono spazi pubblici per eccellenza: luoghi di incontro, punti di scambio ma anche centri di aggregazione. Oggi sono però spazi in grande sofferenza, con pochi operatori attivi, forte competizione da parte della grande distribuzione e sempre meno abitanti che entrano per socializzare e comprare i beni di prima necessità. Quale forma possa prendere il futuro dei mercati non è però una cosa semplice da immaginare e il tema è, infatti, stato oggetto di vari incontri nel corso degli ultimi anni con un numero crescente di persone. Alcune delle domande emerse vertono sulla possibilità del mercato di riprendere un ruolo centrale all’interno di una politica pubblica alimentare.

 

IL LIBRO. Questo libro è il risultato di una serie di incontri e laboratori tenuti tra il 2015 e 2016 in vari mercati di Roma, dove hanno partecipato tante delle realtà che da anni si impegnano sul rilancio dei mercati, sulle filiere alimentari sostenibili, sull’inclusione sociale e sul riuso delle proprietà pubbliche. Sulla base delle istanze emerse durante i laboratori, Eutropian ha raccolto una serie di casi studio in Italia ed Europa al fine di poter offrire spunti di riflessione per il futuro dei mercati di Roma, e non solo, cercando di immaginare per i mercati rionali un futuro come luoghi di innovazione, in cui il patrimonio cognitivo, umano e sociale presente in un territorio venga messo a sistema per sperimentare modelli di impresa e di servizio in un quadro collaborativo, a cui prendono parte i diversi attori locali per dare risposta alle necessità della comunità.

Garantire l’accesso al cibo a prezzi calmierati è storicamente una strategia per garantire sicurezza sociale e stabilità politica. La Cina, gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti ed i paesi europei prendono terreni in Africa e Sud America per coltivare grano o soia come mangime per animali, come biogas. Eppure, nonostante la sempre maggiore attenzione che la produzione alimentare sta riscuotendo a livello globale, nelle nostre realtà locali si parla sempre troppo poco di come arriva il cibo sulle nostre tavole. Nonostante l’aumento dei casi di obesità, anche infantile, dovuta al difficile accesso a cibo di buona qualità a prezzi bassi, i cosiddetti food deserts, le politiche pubbliche faticano a trattare il tema del mercato alimentare. Anche le politiche europee per le aree agricole, che hanno mirato alla protezione dei terreni e degli agricoltori, spesso avvantaggiando i grandi latifondi, non incidono profondamente sul mercato.

Sebbene ci siano 14 milioni di agricoltori in Europa, i loro prodotti sono gestiti da 200.000 distributori e 500.000 rivenditori ma venduti a 743 milioni di abitanti. Infatti, in Europa, il 40% dei prodotti alimentari transita da essere trattato. All’interno di questo quadro, i mercati rionali, in quanto infrastruttura pubblica per la distribuzione alimentare, sono l’asset ideale da cui ripartire per garantire l’accesso al cibo all’interno di un modello che miri a rafforzare l’economia locale e l’inclusione sociale. (Red – 30 ott)

31 Ottobre 2019